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Recupero del wallet Trezor: ripristino dalla frase di recupero e soluzione dei problemi comuni

In breve

Per recuperare un wallet Trezor servono una frase BIP-39 valida o abbastanza parti SLIP-39 da raggiungere la soglia, oltre alla passphrase esatta di un wallet nascosto. Il wallet di destinazione deve supportare formato, asset e impostazioni degli account; un backup di 20 parole non è una frase BIP-39.

  • Smetta di indovinare un PIN dimenticato. Verifichi il backup prima di cancellare il dispositivo o aggiornare il firmware. Senza backup, conservi lo stato attuale del dispositivo per una valutazione.
  • Usi il software ufficiale e segua le indicazioni e il metodo di inserimento del dispositivo fisico. Non comunichi mai le parole all’assistenza.
  • Se gli account sono vuoti, confronti indirizzi noti e controlli passphrase, asset abilitati e percorsi di derivazione.
  • Un backup incompleto può consentire una ricerca mirata. Un dispositivo perso o rubato presenta rischi legati al modello; recuperare l’accesso non annulla un furto.
Recupero del wallet Trezor: ripristino dalla frase di recupero e soluzione dei problemi comuni

Non riesce più ad accedere al Suo Trezor? Le Sue criptovalute sono quasi certamente ancora al sicuro sulla blockchain.

La frase di recupero ripristina il wallet su qualsiasi dispositivo compatibile, con o senza il Trezor originale. Questa guida illustra passo dopo passo il recupero di un wallet Trezor: il ripristino vero e proprio, i fondi che in seguito sembrano mancare e il dispositivo perso o danneggiato.

PIN non valido? Smetta di indovinare e controlli prima il backup

Se il Suo Trezor continua a rifiutare il PIN come non valido e Lei sta cercando di indovinarlo, si fermi. Un Trezor si cancella da solo dopo troppi tentativi errati, 10 sul Safe 7 e 16 sugli altri modelli, e ogni tentativo errato allunga l’attesa prima del successivo. Metta da parte il dispositivo mentre pianifica i prossimi passi.

Poi trovi la frase di recupero e identifichi il tipo di backup: una frase BIP-39 standard oppure uno Shamir Backup (SLIP-39) diviso in parti. Trezor ora chiama la frase di recupero «Back-up del wallet», ed è questo il nome che compare sulle schede e sulle schermate più recenti. Il formato si riconosce dal numero di parole: 12, 18 o 24 per una frase BIP-39, 20 o 33 per una parte SLIP-39. Da giugno 2024 i nuovi wallet creati su Safe 3, Safe 5 e Safe 7 usano per impostazione predefinita una singola parte SLIP-39 da 20 parole. Annoti anche se ha impostato una passphrase (la 25ª parola), perché il ripristino mostra gli account giusti solo se corrisponde.

Se il dispositivo si sblocca ancora, verifichi il backup con il dispositivo prima di cancellare o aggiornare qualsiasi cosa.

Ripristino simulato: verifichi la frase di recupero ogni anno

Trezor include una funzione di ripristino simulato che verifica la frase di recupero senza esporre il saldo; in Trezor Suite la procedura è la stessa su tutti i modelli: colleghi e sblocchi il Trezor con il PIN, apra «Impostazioni» > «Dispositivo» e, in «Back-up del wallet», selezioni «Verifica back-up del wallet». Inserisca le parole: il dispositivo le confronta con il backup che custodisce e indica sul proprio schermo se corrispondono. Durante la verifica non viene mai mostrato alcun saldo, quindi è un controllo sicuro.

Nelle versioni precedenti di Suite questa opzione si chiamava «Verifica il seed di recupero» (nell’interfaccia inglese prima «Check recovery seed», poi «Check backup»). Sul Safe 7 può eseguire la verifica anche sul dispositivo stesso, in Settings > Security > Check backup. Le guide di Trezor sulla verifica del backup mostrano ogni schermata. Esegua questa verifica una volta all’anno come controllo di routine e sempre prima di cancellare il dispositivo o di aggiornarne il firmware.

Come recuperare il Suo wallet Trezor con la frase di recupero

Usi la versione ufficiale di Trezor Suite e segua le istruzioni di recupero sul Suo Trezor fisico; il metodo di inserimento dipende dal modello. Non comunichi mai le parole di recupero a un operatore dell’assistenza e non le inserisca in un sito web o in un’app di cui non ha verificato l’autenticità.

  • Colleghi il Trezor al computer e avvii Trezor Suite.
  • Consenta all’applicazione di eseguire un controllo di integrità.
  • Quando richiesto, confermi l’autenticità del Trezor sul computer collegato.
  • Tocchi per continuare.
  • Segua le indicazioni fino a vedere l’opzione «Recupera wallet», quindi selezioni «Avvia recupero».
  • Il dispositivo Le chiederà quante parole contiene la Sua frase di recupero. A seconda del modello e del tipo di backup, sono 12, 18 o 24 parole per una frase standard, oppure 20 o 33 parole per una parte Shamir (SLIP-39). Inserisca il numero esatto che ha annotato.
  • Immetta le parole con il metodo di inserimento del Suo modello, descritto più avanti.
  • Una volta inserite tutte le parole, Trezor Suite conferma che il recupero è completato. Imposterà quindi un nuovo PIN sul dispositivo, dopodiché il saldo completo diventerà visibile. Se alcune coin non compaiono per impostazione predefinita, le abiliti manualmente, quindi passi a Trezor Suite per gestire i fondi.

Sul Model T e sui modelli Safe le parole di recupero si inseriscono sul dispositivo. Safe 5 e Safe 7 usano una tastiera predittiva T9: tocchi una sola volta il tasto di ciascuna lettera e confermi la parola suggerita dal dispositivo. La tastiera del Model T funziona come quella di un vecchio cellulare: si tocca un tasto una volta per la prima lettera e due volte per la seconda, quindi la «b» richiede due tocchi su «abc», e il dispositivo suggerisce le parole mentre si digita. Sul Safe 3 si scorrono le lettere con i pulsanti e si sceglie tra i suggerimenti.

Sul Model One il «Recupero avanzato» evita di digitare le parole sul computer ed è obbligatorio per i backup da 12 o 18 parole. Con un backup da 24 parole è disponibile anche il «Recupero standard»: inserisca le parole nella versione ufficiale di Trezor Suite solo quando il dispositivo fisico le richiede, nell’ordine indicato sul suo schermo. Non disattivi i controlli di sicurezza per usare il «Recupero standard» con 12 o 18 parole.

Ha dimenticato il PIN ma ha ancora la frase di recupero

Con la frase di recupero corretta, e la passphrase se ne ha impostata una, una cancellazione Le costa soltanto un nuovo ripristino: elimina le chiavi custodite sul dispositivo e la frase di recupero le rigenera. Individui prima il Suo backup, poi cancelli il dispositivo tramite il bootloader e lo ripristini con la frase di recupero come descritto sopra.

Il modo per accedere al bootloader dipende dal modello:

  • Model One e Safe 3: colleghi il dispositivo tenendo premuto il pulsante sinistro.
  • Model T e Safe 5: lo colleghi facendo scorrere il dito sul touchscreen.
  • Safe 7: tenga premuto il pulsante di accensione finché non compare il menu del bootloader.

Da lì scelga l’opzione di ripristino delle impostazioni di fabbrica. Le nostre guide su un PIN Trezor dimenticato e sul ripristino di fabbrica di un Trezor spiegano come procedere in sicurezza.

Trezor perso o danneggiato? Cosa fare, anche in caso di furto

Uno schermo rotto o un dispositivo danneggiato non fa sparire di per sé i fondi dalla blockchain. In caso di smarrimento o furto, il rischio dipende dal modello, dal firmware, dal PIN e dall’eventuale passphrase utilizzata; non presuma che i fondi siano automaticamente al sicuro. Agisca subito: ripristini il wallet con la frase di recupero su un altro dispositivo o in un wallet software, poi trasferisca i fondi su un nuovo wallet con un nuovo backup. Se il dispositivo non c’è più, trova tutti i passaggi nella nostra guida su come recuperare un Trezor senza il dispositivo.

Come accedere al Suo wallet Trezor da un altro dispositivo

Per ripristinare il wallet su un altro dispositivo o in un software, identifichi prima il formato del backup. Una frase BIP-39 richiede il supporto BIP-39; un backup SLIP-39 richiede il supporto SLIP-39 e un numero di parti sufficiente a raggiungere la soglia. Molti wallet supportano solo BIP-39, quindi in quei wallet un backup Trezor da 20 parole non si può ripristinare. Il wallet di destinazione deve supportare anche le coin e gli account interessati. Il vecchio PIN del dispositivo non serve, ma l’eventuale passphrase aggiuntiva deve essere identica. Segua la procedura di ripristino del wallet di destinazione per quel formato e verifichi gli indirizzi ottenuti.

Per importi elevati, un hardware wallet rimane l’opzione più sicura. Per Bitcoin, il wallet software Electrum può ripristinare una frase BIP-39 con l’opzione «Detect Existing Accounts», che analizza i percorsi di derivazione più comuni, e supporta anche il ripristino di parti SLIP-39. Electrum gestisce solo Bitcoin. Se esegue il ripristino in un wallet software anziché su un Trezor, inserisca la frase di recupero su un computer isolato dalla rete, cioè non connesso a Internet.

Quando il recupero con uno Shamir Backup (SLIP-39) non riesce

Il Trezor Model T e la famiglia Trezor Safe (Safe 3, Safe 5 e Safe 7) Le consentono di dividere la frase di recupero in più parti separate tramite SLIP-39: è ciò che Trezor ora chiama «Back-up multi-condivisione». Ogni parte è composta da 20 parole (sicurezza a 128 bit) o da 33 parole (sicurezza a 256 bit). Trezor Suite crea parti da 20 parole; quelle da 33 parole provengono da strumenti come trezorctl. Come con una frase di recupero normale, serve il numero minimo di parti e ciascuna deve essere inserita correttamente, perché un singolo errore di battitura rende una parte non valida. Se non ha abbastanza parti per raggiungere la soglia richiesta, il recupero non sarà possibile.

I backup Trezor da 12, 18 e 24 parole usano BIP-39, mentre Shamir Backup usa un sistema proprio, SLIP-39, con un proprio elenco di parole. Mescolare elementi di BIP-39 e SLIP-39, o fornire solo 2 delle 3 parti richieste, lascerà il wallet inaccessibile. Il Trezor Model One usa solo BIP-39 e non supporta Shamir Backup.

Le parti si possono inserire una alla volta. Sul Model T e sui modelli Safe può avviare il recupero, scollegare il dispositivo e aggiungere la parte successiva in un secondo momento senza perdere i progressi, il che è utile quando le parti sono conservate in luoghi diversi.

Errore di frase non valida: perché il Trezor rifiuta la Sua frase di recupero

Prima di chiedere aiuto, esegua da sé questi controlli:

  • Confronti ogni parola con l’elenco ufficiale del formato del Suo backup: l’elenco di parole BIP-39 di 2.048 parole (riportato anche nella nostra pagina Elenco di parole BIP-39) oppure l’elenco di parole SLIP-39 di 1.024 parole. Controlli con attenzione gli errori di battitura e le parole lette male per via della grafia.
  • Confermi che il numero di parole sia corretto per il Suo backup: 12, 18 o 24 parole per una frase standard, oppure 20 o 33 per una parte Shamir.
  • Se le parole sono state annotate senza un ordine preciso, provi a riordinarle in modo sistematico. Un software che sfrutta la GPU può accelerare molto questo processo.

Ritrovare alcune parole mancanti di una frase di recupero Trezor è realistico: Crypto Recovers lavora su backup a cui mancano fino a quattro parole. È il nostro limite operativo, non un limite tecnico. Una sola parola mancante in una posizione nota lascia 2.048 candidati; ogni ulteriore parola mancante moltiplica questo numero per 2.048, e non sapere dove va collocata una parola lo moltiplica ancora. Con cinque o più parole mancanti, la ricerca di solito supera ciò che è praticabile. A decidere un caso sono il grado di incertezza che resta e i dati di verifica disponibili per testare i candidati, primo fra tutti un indirizzo di ricezione noto.

Fondi mancanti durante il recupero di un Trezor: perché il wallet sembra vuoto

Prima di trarre conclusioni: uno schermo vuoto dopo il recupero dipende di solito da una di due cose, un percorso di derivazione che non corrisponde o una passphrase (la 25ª parola) che sblocca il Suo wallet nascosto.

Il wallet nascosto è un livello di sicurezza voluto. Chi ottenesse la Sua frase di recupero vedrebbe soltanto, senza la passphrase, un wallet vuoto. Inserendo la passphrase corretta, Trezor mostra i Suoi indirizzi e il Suo saldo reali. Per questo una passphrase errata non produce alcun errore: viene generato silenziosamente un nuovo account vuoto, e il risultato può sembrare in tutto e per tutto un problema di sincronizzazione. Se il wallet sembra vuoto e non risponde, ricontrolli la passphrase (spazi, blocco maiuscole o caratteri in più) prima di supporre che si tratti di un problema di sincronizzazione: Trezor distingue tra maiuscole e minuscole nella passphrase e conta ogni spazio come un carattere. Trezor Suite non può distinguere una passphrase digitata male da una passphrase corretta il cui wallet è vuoto: quando non trova fondi, lo segnala e Le permette di riprovare. Se una passphrase usata da sempre senza problemi all’improvviso non funziona più, guardi con attenzione: nella maggior parte dei casi si tratta di un errore di battitura.

Se ha dimenticato la passphrase Trezor, provi sistematicamente ogni variante di password che ha usato in precedenza e tenga un elenco scritto di quelle già provate: una passphrase errata non cancella mai nulla, apre soltanto un altro wallet vuoto, quindi l’unico rischio nel provare è perdere il conto. La nostra guida su una passphrase Trezor dimenticata spiega che cosa serve per una ricerca della passphrase e dove sono i suoi limiti.

Se il problema non è la passphrase, controlli i percorsi di derivazione, cioè il tragitto che un wallet segue dalla frase di recupero fino a ciascun account. A seconda del wallet, potrebbe doverli impostare manualmente. Come riferimento, con i nomi dei tipi di account usati da Trezor Suite:

  • Bitcoin: m/84'/0'/0'/0/0 (SegWit, il tipo predefinito in Suite, indirizzi che iniziano con bc1q), m/86'/0'/0'/0/0 (Taproot, bc1p), m/49'/0'/0'/0/0 (Legacy SegWit, che iniziano con 3), m/44'/0'/0'/0/0 (Legacy, che iniziano con 1)
  • Ethereum: m/44'/60'/0'/0/0
  • Litecoin: m/84'/2'/0'/0/0 per impostazione predefinita in Suite, con m/49'/2' e m/44'/2' come alternative

La documentazione Trezor meno recente e altri wallet chiamano spesso Native SegWit il tipo m/84'. Le altre coin seguono lo stesso schema, ciascuna con il proprio numero in seconda posizione. Se il wallet offre una scansione automatica degli account, la usi.

In Trezor Suite, se mancano account specifici, clicchi sull’icona «+» accanto alla sezione degli account nella barra laterale e aggiunga ogni tipo di account e ogni rete che usava: Taproot, SegWit, Legacy SegWit o Legacy per Bitcoin, oltre a Ethereum, Litecoin e qualsiasi altra rete. La guida di Trezor alla gestione degli account mostra dove trovare ciascuna opzione.

Il wallet Trezor non si sincronizza in Trezor Suite

Di solito è un problema di latenza del server e la soluzione è spesso semplice: chiuda tutte le app Trezor o le schede del browser, disattivi temporaneamente VPN o antivirus e riavvii Trezor Suite o il computer. Se il wallet sembra vuoto più che bloccato, controlli prima la passphrase, come descritto sopra.

Problemi con l’aggiornamento del firmware: interrotto o forzato

Se un aggiornamento del firmware viene interrotto, a causa di un cavo USB scollegato, dell’impazienza o di una versione difettosa, lo schermo potrebbe diventare nero, il dispositivo potrebbe bloccarsi sul logo o il computer potrebbe non rilevarlo.

Le Sue criptovalute non sono memorizzate sul dispositivo stesso; il dispositivo è un punto di accesso alla blockchain. Un trasferimento del firmware non riuscito può lasciare il dispositivo cancellato come misura di sicurezza, ed è per questo che qui conta la frase di recupero. Ricolleghi il dispositivo a Trezor Suite, installi il firmware più recente e recuperi il wallet con la frase di recupero.

Una nota specifica per chi ha un Model One con il firmware 1.6.1: secondo Trezor, un dispositivo con questa versione viene cancellato automaticamente quando si aggiorna a una versione più recente, a causa di cambiamenti nel modo in cui i dati vengono memorizzati e verificati. Non aggiorni mai un firmware vecchio se il backup non è conservato e accessibile, e non aggiorni alla cieca prima di una valutazione quando lo stato del dispositivo fa parte del percorso di recupero.

Se Trezor Suite insiste per un aggiornamento e il backup manca, non lo accetti. Trezor suggerisce di provare una versione precedente di Suite, oppure Electrum, che potrebbero permetterLe di usare il dispositivo senza l’aggiornamento. Nessuna delle due soluzioni funziona con certezza; se una delle due funziona, trasferisca i fondi su un nuovo wallet con un nuovo backup.

Regole di sicurezza durante il recupero di un wallet Trezor

Le truffe per rubare criptovalute prendono regolarmente di mira chi usa un Trezor, e ancora oggi c’è chi mette a rischio i propri fondi condividendo la frase di recupero con le persone sbagliate.

Non inserisca mai la frase di recupero o la passphrase Trezor in un sito web e non le condivida mai con nessuno al di fuori di Trezor Suite o del dispositivo Trezor stesso. Questo vale anche per una frase parziale o incerta inserita in uno strumento online. Trezor dichiara che non Le chiederà mai il backup del wallet, nemmeno tramite l’assistenza clienti, e che va inserito solo quando è il dispositivo Trezor a chiederlo. Continuano a comparire siti malevoli che imitano quelli ufficiali, talvolta tra i primi risultati di ricerca, e usano tattiche come la falsa urgenza o la promessa di rendimenti rapidi per indurre le persone a consegnare le proprie credenziali. Non scarichi nemmeno «strumenti di recupero» dagli annunci dei motori di ricerca: gli strumenti falsi sono un modo comune per svuotare i wallet. Si fidi solo dei siti ufficiali dei wallet e dei servizi di recupero affermati con un track record verificabile.

Quando rivolgersi a un professionista

Se i Suoi controlli non bastano ad aprire il wallet, una valutazione può dirLe se il caso è realistico prima che Lei prenda qualsiasi impegno. Quando si affida a un servizio di recupero, presti particolare attenzione se Le mette fretta per un pagamento anticipato o Le garantisce un tasso di successo del 100 %. Nessun servizio legittimo può prometterlo. Un fornitore affidabile sarà sempre disponibile per una consulenza e dovrebbe essere in grado di fornire, su richiesta, i dati aziendali e gli estremi di registrazione.

Crypto Recovers ha portato a termine oltre 200 recuperi. La nostra valutazione è gratuita e, in seguito, lavoriamo su base no cure, no pay: il compenso viene concordato per iscritto prima di qualsiasi lavoro ed è dovuto solo quando l’accesso viene ripristinato. Per prepararsi alla valutazione, raccolga:

  • Quale modello di Trezor possiede (Model One, Model T, Safe 3, Safe 5 o Safe 7).
  • Ciò che resta della frase di recupero: le parole di cui ha la certezza, comprese quelle parziali o incerte. Non le invii mai tramite moduli o chat.
  • Se è stata impostata una passphrase (la 25ª parola) e lo stato del dispositivo: funzionante, cancellato, rotto o con PIN dimenticato.
  • La data approssimativa di creazione e un vecchio indirizzo di ricezione del wallet, se ne ha uno.

Quando ha raccolto queste informazioni, richieda una valutazione.

Cosa non si può recuperare

  • Fondi rubati: le transazioni blockchain sono irreversibili una volta che le criptovalute lasciano il wallet.
  • Recupero da truffe o frodi: non inseguiamo fondi inviati a truffatori; è una questione di competenza della polizia.
  • Una frase di recupero completamente persa, senza file, backup o ricordi parziali: senza nulla da cercare, nessuno specialista può ricrearla.

Crypto Recovers non offre l’estrazione fisica del chip, che non va considerata una via di recupero alternativa. La protezione dipende dal modello: i modelli Trezor Safe utilizzano elementi sicuri per applicare la protezione tramite PIN, mentre Model One e Model T non dispongono di un elemento sicuro e utilizzano il PIN per cifrare le chiavi private memorizzate sul dispositivo. Su alcuni Trezor, quindi, l’estrazione fisica non si può escludere: Trezor ha pubblicato vulnerabilità già risolte con condizioni specifiche relative a dispositivo, firmware e accesso. Questi casi non costituiscono un metodo generale di recupero, e nessun servizio di recupero può modificare la blockchain.

Non custodiamo né trasferiamo mai i Suoi fondi. Una volta ripristinato l’accesso, è Lei a spostare gli asset su un nuovo wallet creato da Lei e a pagare separatamente il compenso concordato.

Domande frequenti sul recupero del wallet Trezor

Posso recuperare il mio wallet Trezor con una frase di recupero parziale?

È possibile, a seconda di quanto manca. Crypto Recovers lavora su backup a cui mancano fino a quattro parole: è un limite operativo, non un limite universale. La fattibilità dipende dal formato e dalla lunghezza della frase, da quante parole mancano, dal fatto che se ne conoscano o meno le posizioni e dalla disponibilità di un indirizzo noto con cui testare i candidati. Parole nell’ordine sbagliato o un backup danneggiato sono un caso diverso, e di solito più semplice, perché tutte le parole ci sono ancora. Se mancano solo un paio di parole, provi prima a verificare il resto manualmente, oppure si rivolga a un servizio di recupero.

Come risolvo l’errore «Trezor Bridge not running»?

Trezor Bridge come applicazione autonoma è deprecato. Trezor Suite include ora un proprio Bridge, e Trezor chiede di disinstallare la vecchia versione autonoma perché può interferire con la connessione. Installi la versione attuale di Trezor Suite da trezor.io, rimuova qualsiasi Bridge installato separatamente e poi riavvii il browser e il computer. Se il dispositivo continua a non essere rilevato, controlli se un’estensione del browser lo sta bloccando.

Perché il mio Trezor si disconnette continuamente?

Di solito è un problema di cavo, di porta USB o di alimentazione. Provi un nuovo cavo dati e una porta USB diversa, scolleghi gli altri dispositivi USB oppure provi un altro computer.

Come posso proteggere il mio wallet Trezor dagli attacchi di phishing?

Usi solo la versione ufficiale di Trezor Suite e i link di trezor.io, e consideri phishing qualsiasi messaggio che Le chieda le parole di recupero: Trezor dichiara che non le chiede mai. Inserisca le parole solo quando è il Suo Trezor fisico a chiederle. Sul Model T e sui modelli Safe, ciò significa sul dispositivo stesso. Con il «Recupero standard» del Model One, Suite può chiedere le parole di un backup da 24 parole, nell’ordine indicato dal dispositivo; il «Recupero avanzato» evita di digitarle sul computer. Non le comunichi mai a un sito web o a un’app di cui non ha verificato l’autenticità, né a un operatore dell’assistenza.

Un aggiornamento del firmware può causare la perdita di fondi su un Trezor?

No. Le Sue criptovalute restano sulla blockchain. Perde l’accesso solo se la frase di recupero o la passphrase è errata o mancante, ed è per questo che il backup va messo al sicuro prima di aggiornare.

Come posso accedere al mio wallet Trezor senza il dispositivo o la frase di recupero?

Non è possibile. Senza un dispositivo funzionante con il relativo PIN, o senza la frase di recupero corretta (e la passphrase, se ne ha impostata una), il wallet non può essere ripristinato né da Lei, né da Trezor, né da alcun servizio.

Ancora nessun accesso?

Ci dica brevemente cosa conserva e Le diremo con chiarezza se il recupero è realistico. Questa prima valutazione non costa nulla e non richiede materiale sensibile. Il pagamento è dovuto solo se il recupero riesce.

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Sull’autore

Robbert Bink

Robbert Bink

Fondatore e specialista di recupero wallet

Il suo primo recupero di wallet riuscito risale al 2019. Oltre 15 anni di esperienza in programmazione e IT; dirige la valutazione dei casi, la strategia di recupero e lo sviluppo di software specialistico.

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