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Non riesce ad accedere al Suo wallet MEW? Guida completa al recupero di MyEtherWallet

In breve

Il recupero di un wallet MyEtherWallet (MEW) dipende da come è stato creato: frase di recupero, file keystore con password, chiave privata conservata o hardware wallet collegato offrono accessi diversi. MEW non può reimpostare chiavi private mancanti né ricreare un backup perduto. Scelga un software compatibile con il materiale disponibile: MEW Mobile accetta frasi, ma non importa direttamente keystore o chiavi private.

Enkrypt consente anche di importare chiavi private e account keystore. Per l’accesso software diretto, MEW raccomanda la modalità offline. Se mancano degli asset, verifichi indirizzo, rete, account e percorso di derivazione. Una password keystore dimenticata o una frase parziale possono consentire una ricerca mirata. Se il file è danneggiato, le possibilità dipendono dai dati rimasti: conservi l’originale e lavori su una copia.

Non riesce ad accedere al Suo wallet MEW? Guida completa al recupero di MyEtherWallet

Non riesce ad accedere al Suo wallet MEW? Perdere l’accesso a MyEtherWallet (MEW) non sposta i Suoi fondi. MEW è un’interfaccia di wallet Ethereum che Le permette di detenere ETH e token ERC-20 direttamente sulla blockchain. È un wallet non-custodial: questo significa che Lei è l’unica persona responsabile delle Sue chiavi private e della Sua frase di recupero, ma anche che il denaro si trova sulla blockchain e che MEW è soltanto l’interfaccia che usa per raggiungerlo. La via più sicura per rientrare passa dall’app mobile di MEW, dall’estensione per browser Enkrypt o da un hardware wallet anziché dal sito web, perché una chiave privata digitata in una scheda del browser può essere esposta.

«Il recupero di MEW è uno dei momenti in cui, nel mondo crypto, è più facile cadere in una truffa. Prima di digitare la Sua frase di recupero, la Sua chiave privata o il Suo file keystore da qualsiasi parte, si assicuri di essere su https://www.myetherwallet.com/. Questi siti falsi sono identici a quello vero. Nell’istante in cui vi digita la Sua frase, è persa. Non inserisca mai nulla in un sito raggiunto tramite un annuncio, un link che qualcuno Le ha inviato o un risultato di ricerca di cui non abbia la certezza al 100 %. Nel dubbio, digiti l’indirizzo da sé. Quest’unica abitudine ha salvato più persone di qualsiasi altra cosa io conosca».

— Robbert Bink, fondatore di Crypto Recovers

Come recuperare MyEtherWallet: quale via Le permette di rientrare

Se ha perso l’accesso al Suo wallet MyEtherWallet, quattro elementi possono farLa rientrare, e ciascuno ha una propria sezione qui sotto: la frase di recupero, il file keystore (.json) con la relativa password, la chiave privata oppure un hardware wallet su cui è stata ripristinata la frase di recupero.

La schermata Select Software Wallet di MyEtherWallet con le tre opzioni Keystore, Mnemonic Phrase e Private Key e l'avviso Not Recommended, secondo cui questi metodi vanno riservati a un uso offline e a chi ha già esperienza.

Accedere ai fondi MEW con la Sua frase di recupero

Il ripristino con una frase di recupero valida è la via più sicura e semplice per rientrare. Le parole devono essere nello stesso ordine in cui le ha ricevute: durante la configurazione Le è stato chiesto di confermare quell’ordine proprio per questo motivo. Si prenda il tempo necessario, controlli attentamente che non ci siano errori di battitura e ricordi: anche una sola lettera sbagliata rende non valida l’intera frase.

La schermata Access Wallet with Mnemonic Phrase di MyEtherWallet, con una griglia vuota di dodici campi in cui si inserisce la frase di recupero nell'ordine esatto.

Dove digita la frase conta quanto la frase stessa. Sulla schermata di accesso di MEW le tre vie software («Keystore File», «Mnemonic Phrase» e «Private Key») riportano l’etichetta «NOT RECOMMENDED», perché ognuna inserisce la Sua chiave in una scheda del browser. MEW consiglia invece di usare qualcosa che tenga la chiave fuori da qualsiasi pagina web: un hardware wallet, la sua app mobile o la sua estensione per browser Enkrypt.

Scorra questo elenco dall’alto e si fermi alla prima via che possa usare.

  • Hardware wallet. MEW si collega a Ledger, Trezor, KeepKey, CoolWallet e BitBox02. Ripristini la frase sul dispositivo e poi lo colleghi: le parole entrano nell’apparecchio, mai in una pagina web. I passaggi per il collegamento e le impostazioni del percorso di derivazione si trovano più avanti, nella sezione dedicata all’hardware wallet.
  • L’app mobile di MEW. La apra, tocchi «I already have a wallet», poi «Continue», e inserisca le parole nell’ordine giusto, come mostra la guida di MEW al ripristino su MEW Mobile. Crei un PIN, lo inserisca una seconda volta e l’accesso è ripristinato. Le frasi da 12, 15, 18 e 21 parole funzionano tutte: ne inserisca quante ne ha. I file keystore e le chiavi private qui non funzionano, perché l’app non li supporta.
  • Enkrypt, l’estensione per browser di MEW. La installi dallo store di estensioni del Suo browser, poi ripristini il wallet esistente a partire dalla frase di recupero. Un file keystore o una chiave privata si aggiungono in un secondo momento, come account importato.

Digitare la frase direttamente in MEW, in una normale scheda del browser, viene per ultimo, ed è MEW stesso a dirlo: se proprio usa un metodo software, lo usi con MEW offline, la copia scaricabile di cui parla la sezione successiva.

Una sola abitudine protegge l’intera procedura. Scriva myetherwallet.com da sé nella barra degli indirizzi, salvi il sito tra i preferiti e da quel momento entri sempre da lì. I falsi siti MEW copiano il layout in modo identico, e i domini di phishing nascondono accenti e caratteri somiglianti che a colpo d’occhio non si notano. Una frase digitata su uno di questi sparisce in pochi secondi. Anche la guida alla sicurezza di MEW dà questo consiglio: salvare tra i preferiti i siti che si usano di più.

Se Le mancano alcune parole o non riesce a rimetterle nell’ordine giusto, potrebbe essere ancora possibile ricostruire la frase: ogni parola mancante è una delle 2.048 candidate, e le frasi candidate possono essere confrontate sistematicamente con il Suo indirizzo pubblico. La sezione sulla risoluzione dei problemi, più avanti, spiega che cosa serve per questa ricerca.

Recuperare MyEtherWallet con la chiave privata

Questo metodo richiede una chiave privata valida già in Suo possesso, ed esporla anche una sola volta può mettere a rischio i fondi. Se la frase di recupero è andata del tutto perduta, potrebbe essere la Sua ultima via d’accesso.

La schermata Access Wallet with Private Key di MyEtherWallet, con il campo della chiave privata mascherato, la casella di accettazione dei termini spuntata, il pulsante Access Wallet e l'avviso di usare questo metodo solo offline.

La chiave privata è una stringa di 64 caratteri esadecimali, talvolta preceduta da 0x.

Passaggi di recupero:

  • Prima di tutto si procuri MEW offline. Un sito web non si apre con la rete disattivata, perciò MEW pubblica proprio a questo scopo una copia scaricabile della sua vecchia interfaccia v6. Da un computer collegato a internet vada sul repository GitHub di MEW, apra «Releases» e cerchi la versione v6 più recente: le versioni v7 non contengono i file offline. Scarichi lo zip Offline elencato tra i suoi file, insieme alla somma di controllo SHA-256 pubblicata accanto, per verificare che il download sia arrivato integro.
  • Porti lo zip sulla macchina offline con una chiavetta USB, lo decomprima lì e apra «index.html» in un browser. È MEW, eseguito direttamente dal file, senza alcuna connessione.
  • Scelga «Software», poi «Private Key».
  • Incolli la chiave privata e accetti i termini del wallet.
  • Se la chiave è corretta, MEW apre il wallet. Il saldo non comparirà, perché la copia offline non può leggere la blockchain. Controlli invece l’indirizzo su un block explorer dal computer collegato.

Se una seconda macchina non è una soluzione realistica, MEW suggerisce in alternativa Enkrypt: configuri prima l’estensione, poi importi la chiave privata come account aggiuntivo. L’estensione funziona comunque in un browser e non sostituisce una macchina offline, ma la chiave entra nell’estensione anziché in una pagina web.

Una chiave privata digitata in un browser va considerata esposta: sposti subito i fondi in un wallet nuovo e non usi più quella chiave.

Recuperare MEW con il file keystore (JSON) e la password

Le servirà il Suo file keystore con estensione .json. Ecco come usarlo:

  • Apra MEW e selezioni «Software». MEW applica alla via keystore lo stesso avviso della chiave privata, quindi, quando può, usi la copia offline della sezione precedente.
  • Scelga «Keystore».
  • Faccia clic su «Select Wallet File» e individui il Suo file .json.
  • Inserisca la Sua password.
  • Faccia clic su «Access Wallet».
  • Se la password è corretta, MEW apre il wallet. La versione offline non può mostrare il saldo aggiornato: verifichi l’indirizzo pubblico su un esploratore blockchain dal computer connesso. Le transazioni possono essere firmate offline e poi trasmesse alla rete dal computer connesso tramite l’Offline Helper di MEW.

Se la password è andata persa, la sua ricerca dipende da ciò che ne ricorda ancora; la sezione sulla risoluzione dei problemi, più avanti, tratta questo caso e quello di un file corrotto. Posizioni predefinite dei file keystore:

  • Windows: C:\Users\<nomeutente>\Downloads\
  • macOS: /Users/<nomeutente>/Downloads/
  • Linux: /home/<nomeutente>/Downloads/

La schermata Access Wallet with Keystore File di MyEtherWallet, passaggio 1 di 2, con il pulsante Select File per caricare il file keystore e l'avviso di usare questo metodo solo offline.

Recuperare un wallet MEW tramite un hardware wallet

Questo è il metodo più sicuro e riduce al minimo il rischio di attacchi di phishing. Ecco come procedere:

  • Colleghi il dispositivo hardware al computer e inserisca il PIN.
  • Apra MEW e scelga l’opzione hardware wallet.
  • Selezioni il Suo dispositivo e segua i passaggi sullo schermo. Ogni hardware wallet funziona in modo leggermente diverso: Ledger si collega via Bluetooth o USB, mentre BitBox si può collegare solo via USB.
  • Se i Suoi fondi non compaiono, provi l’altro percorso di derivazione presente nell’elenco di MEW: m/44'/60'/0'/0 è quello predefinito, che serve nella maggior parte dei casi, e m/44'/60'/0' è il percorso usato da alcuni account Ledger. MEW non accetta percorsi personalizzati per gli hardware wallet; i percorsi personalizzati funzionano solo quando si accede al wallet con una frase di recupero, come spiega la guida di MEW sui wallet HD e sui percorsi di derivazione.

Difficoltà durante il recupero di MEW? Come risolvere i problemi più comuni

Cinque problemi possono interrompere a metà un recupero MEW. Ecco cosa fare in ciascun caso.

Frase di recupero MEW non valida?

Se la Sua frase di recupero non viene accettata, il primo passo è confrontare ogni parola con l’elenco di parole BIP-39, l’insieme di 2.048 parole da cui è tratta ogni frase valida. La nostra pagina con l’elenco di parole BIP-39 le riporta tutte. Cerchi gli errori di battitura e, quando una parola somiglia a una dell’elenco ma non vi compare, individui la parola dell’elenco che doveva essere: le prime quattro lettere di ogni parola BIP-39 la identificano in modo univoco, il che riduce una parola letta male a un breve elenco di candidate.

Schermata MyEtherWallet con dodici parole di esempio e il messaggio rosso Error: Invalid Mnemonic.

Crypto Recovers lavora con frasi a cui mancano fino a quattro parole. Se più di quattro parole sono sbagliate o sconosciute, la ricerca cresce in fretta e può diventare troppo ampia per essere portata a termine. Se la frase è sparita del tutto, senza parole, senza file keystore e senza nulla annotato da nessuna parte, non esiste alcuna via per rientrare: né con strumenti specializzati né con il software di chiunque altro. Una frase da 12 parole è tratta dallo stesso elenco di 2.048 parole, il che dà circa 5,4 x 10^39 combinazioni possibili. Nessun hardware può esplorare uno spazio di quelle dimensioni.

Quello che fanno gli strumenti specializzati è più circoscritto e presuppone che qualcosa sia rimasto: le parole che ha ancora, un ordine che ricorda a metà, un file keystore, una chiave privata o un indirizzo pubblico con cui verificare le candidate. Senza almeno uno di questi elementi non c’è nulla con cui restringere la ricerca. Quanto ciascun elemento rimasto la restringa è spiegato nella guida sulle parole mancanti, e un caso MyEtherWallet del 2017 mostra una frase parziale ricostruita e confermata con un indirizzo noto.

Password del file keystore (JSON) dimenticata o persa?

Una password JSON è quella scelta alla creazione del file, di solito lettere, numeri e caratteri speciali, e il file stesso non ne contiene alcun indizio. Prima di darla per persa, quindi, cerchi a fondo: vecchi quaderni, gestori di password, email inviate al Suo stesso indirizzo e qualsiasi traccia del periodo in cui ha creato il wallet. Provi le password che potrebbe aver usato allora.

Se questo non dà risultati, la ricerca diventa sistematica: password candidate costruite a partire da ciò che ricorda (una parola di base, un’abitudine, una lunghezza) vengono provate sul file. Il caso descritto alla fine di questa pagina è una di queste ricerche, e la nostra guida sul recupero della password di un keystore (UTC/JSON) spiega come incidono su di essa le impostazioni del file. Se preferisce parlarne prima, ci contatti, ma non invii il file né alcuna password in un messaggio.

File keystore del wallet corrotto?

Un file di wallet può risultare non valido per diversi motivi: un download incompleto, errori del disco o una rinomina accidentale. Lavori su una copia, mai sull’originale, e conservi più di un backup.

Se il file non si apre, ripristini invece il wallet dalla frase di recupero, se ce l’ha. Altrimenti ciò che resta è il file, e cosa si può fare dipende da quale parte è danneggiata. Un keystore è un piccolo file di testo che contiene la chiave cifrata, i parametri che trasformano la password nella chiave di decifratura e un valore di controllo. I danni alla formattazione attorno a una chiave cifrata intatta di solito si possono riparare; se è stata sovrascritta la chiave cifrata stessa, nessuno può recuperarla.

Token mancanti in MyEtherWallet?

Un token che MEW non mostra non è necessariamente scomparso. La maggior parte dei token compare automaticamente in MEW, ma se non ne vede uno che si aspettava, MEW Le permette di aggiungerlo come token personalizzato tramite l’indirizzo del contratto. I token personalizzati sono salvati solo nel Suo browser, quindi svuotando la cache vengono rimossi e vanno aggiunti di nuovo. Per confermare che i Suoi token esistano ancora, copi l’indirizzo del wallet e lo verifichi su Etherscan: vi troverà elencati tutti i Suoi asset.

Se sta usando un hardware wallet per ripristinare l’accesso a Ethereum, potrebbe dover passare in rassegna tutti gli indirizzi associati.

MyEtherWallet non mostra il saldo?

Un saldo pari a zero in MEW non significa di per sé che i fondi siano spariti. Controlli prima due cose: l’indirizzo che sta visualizzando e la rete in uso. Verifichi l’indirizzo su Etherscan e, con un hardware wallet, esamini il percorso di derivazione (veda la sezione sull’hardware wallet più sopra).

Quando considerare un servizio professionale di recupero

Se ha provato tutte le opzioni descritte sopra e non riesce ancora ad accedere, esistono servizi specializzati nel recupero di wallet. Di solito si occupano di casi con frasi di recupero parziali, password JSON dimenticate (quando può fornire alcuni indizi) e file keystore corrotti. Nessun servizio di recupero può promettere un risultato; se qualcuno lo fa, è un campanello d’allarme.

Prima di rivolgersi a chiunque, faccia tre verifiche. Il recupero attira i truffatori, quindi diffidi di qualsiasi servizio che La contatti per primo, prometta un risultato, pretenda un pagamento prima di svolgere qualsiasi lavoro o Le chieda la frase di recupero o la chiave privata via email o chat. La guida alla sicurezza di MEW sottolinea lo stesso punto: nessun team di assistenza né servizio di wallet dovrebbe mai aver bisogno della Sua chiave privata o della Sua frase. Un servizio legittimo spiega prima di tutto il proprio processo. Cerchi poi recensioni verificabili in modo indipendente e una descrizione chiara del metodo. Infine legga ciò che sta accettando: la struttura tariffaria, quali dati verranno conservati e quali no, e se il servizio opera con condizioni formali. La nostra lista di controllo per trovare un’azienda di recupero legittima ripercorre questi punti.

Una prima consulenza dovrebbe costarLe soltanto tempo, e vale la pena farla anche quando la risposta è che il recupero non è possibile.

Come Crypto Recovers ha recuperato la password dimenticata di un wallet JSON

Le password dimenticate dei file JSON sono un caso di recupero tipico. Una persona che si è rivolta a noi nel 2025 aveva acquistato Ethereum nel 2017, lo aveva conservato in MyEtherWallet e lo aveva lasciato lì, con l’idea di aprire il wallet una volta in pensione. Quando nel 2021 ETH è salito alle stelle, ha controllato: la frase di recupero era sparita e la password non tornava più in mente. Quattro anni dopo ci ha contattati.

Non c’era nulla da pagare in anticipo. Ha raggiunto il nostro ufficio e ha esaminato con noi la situazione di persona.

Il recupero ha richiesto quasi un mese. La password si è rivelata una versione modificata di quella che aveva sempre usato per i social media: la stessa base, con simboli e lettere in più, il tipo di modifica che si fa quando un sito impone una password «più sicura» e che poi si dimentica. Ricordava la base. I nostri strumenti hanno passato in rassegna le permutazioni probabili finché non è emersa la combinazione giusta, e 10 ETH, intatti dal 2017, sono tornati accessibili.

Un file keystore e una password che ricorda quasi sono una ricerca con un punto di partenza. È proprio il tipo di caso da sottoporre a una valutazione.

Crypto Recovers non detiene gli ETH in nessun momento. Una volta aperto il wallet, è Lei a trasferire i fondi in un nuovo wallet creato da Lei, e a pagare separatamente il compenso concordato.

Domande frequenti sul recupero di MyEtherWallet

Come trovo la chiave privata di MyEtherWallet?

Può vedere la Sua chiave privata MEW solo se ha ancora accesso al wallet tramite un file keystore e la relativa password oppure tramite una frase di recupero, e soltanto nella vecchia interfaccia web di MEW: la versione attuale su myetherwallet.com non mostra più affatto le chiavi private, e nemmeno l’app mobile di MEW permette di vederle o esportarle. Apra il vecchio MEW Portfolio su myetherwallet.com/wallet/access, scelga «Access my wallet» e poi «Software», sblocchi il wallet con il file keystore o con la frase, quindi faccia clic sulla freccia accanto a «Portfolio value» nella scheda dell’account, a sinistra dello schermo, e scelga «View Paper Wallet». Lo faccia offline quando può, con la copia v6 scaricabile descritta più sopra in questo articolo.

Cosa succede se perdo la chiave privata di MyEtherWallet?

Se ha perso la chiave privata e non ha alcun backup (né file keystore, né frase di recupero), purtroppo non c’è modo di rientrare e i fondi non possono essere recuperati. Se ha ancora la frase di recupero, può ripristinare il wallet senza la chiave privata.

Perché MyEtherWallet e Ledger non si connettono?

Di solito MEW non riesce a connettersi a Ledger per uno di questi motivi: l’app Ethereum non è aperta sul dispositivo, la firma cieca (dati del contratto) è disattivata, il firmware o l’app Ethereum non sono aggiornati, oppure il browser blocca WebUSB. Li verifichi uno alla volta.

Come accedo a un vecchio MyEtherWallet?

Per accedere al Suo vecchio MyEtherWallet (MEW), apra MEW e scelga «Access my wallet», poi lo sblocchi con la chiave privata originale, il file keystore (JSON) + password, la frase di recupero o un hardware wallet collegato. Usi un hardware wallet quando può; per una frase, una chiave privata o un file keystore, segua le vie più sicure descritte sopra invece di inserirli nel sito web.

Ancora nessun accesso?

Ci dica brevemente cosa conserva e Le diremo con chiarezza se il recupero è realistico. Questa prima valutazione non costa nulla e non richiede materiale sensibile. Il pagamento è dovuto solo se il recupero riesce.

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Sull’autore

Robbert Bink

Robbert Bink

Fondatore e specialista di recupero wallet

Il suo primo recupero di wallet riuscito risale al 2019. Oltre 15 anni di esperienza in programmazione e IT; dirige la valutazione dei casi, la strategia di recupero e lo sviluppo di software specialistico.

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